Senza lavoro
Ora è toccato a me: mandato via dal lavoro. O come si dice oggi “contratto non rinnovato alla scadenza”. Con me altri circa 15 tra colleghi giornalisti, conduttori-presentatori e tecnici-operatori tv. Sembra la fine del 2010, un’altra decina di colleghi erano “saltati” con i contratti non rinnovati. Il mal comune non funziona, inutile.
Che dire, sono colpito, ma non è per me nulla di nuovo. Nell’ultimo anno nei miei articoli e servizi mi sono occupato tantissime volte di persone che hanno rischiato o hanno perso il lavoro. Parlavo dalla sicurezza della mia precarissima e mal pagata posizione di giornalista co.co.co. Dietro lo scudo della “professionalità” che non bloccava però la solidarietà che provo per i lavoratori (è una forma mentis, per me lavoratore=mamma), e chi il lavoro l’ha perso. Solidarietà ora solo confermata dal fatto che ora sono nella stessa posizione esistenziale. Con la “fortuna” di non avere figli o una casa da mantenere, o un mutuo da pagare.
Perdere il lavoro dovrebbe essere una cosa eccezionale, ma non lo è più. Oggi si può rimanere disoccupati nonostante ci sia bisogno di lavoro, la ditta non sia in crisi, le proprietà macinino profitti e dividenti, la “casta” ingrassi, si faccia bene il proprio lavoro, e così via. Oggi il lavoro non è il fondamento della Repubblica, né è persone che lavorano, bensì una voce di bilancio, un costo che può essere sostenuto o tagliato. Non importa quanto si è bravi, quanto si sia investito nella propria professione, il percorso di studi fatto, e l’esperienza. Non sono voci di bilancio.
Non ho soluzioni da suggerire per questo stato, se non quello di eliminare per legge i contratti precari e obbligare quelli di dipendenza. Tanto ora il lavoro lo si perde lo stesso, quindi si provi. Nel mio mi arrangerò, mi riciclerò in qualsiasi lavoro che mi permetta di vivere. Non ho paura di sporcarmi le mani (purché non di sangue), né di reimparare tutto a 35 anni.
Nordcoreani ingrati!!!
E’ inutile che ora vi disperiate: Kim Jong Il è morto per colpa vostra! Ha lavorato troppo, perché voi non lavoravate abbastanza. Gli avete fatto venire un infarto perché doveva estrarre da solo tutto il carbone dalle miniere che voi non riuscivate a portare su. Doveva arare da solo tutti i campi, e produrre il cibo per tutti perché voi non siete capaci neppure di sfamare voi stessi. Doveva sempre aumentare la produzione delle fabbriche, da solo, perché voi siete così poco efficienti. E doveva pescare tutto il pesce che voi ingrati mangiate, e ve lo portava, lui da solo, sulle vostre tavole. Uno per uno!
E poi da solo doveva difendere la Patria, perché voi come soldati siete delle pippe, sempre lì a lamentarvi “e c’abbiamo fame”, “e c’abbiamo freddo”, “e il fucile si è rotto”. Ma voi sapete che fatica ha fatto per costruire e mantenere il vostro arsenale nucleare!? Quanta fatica gli è costato spedire in orbita il satellite perché voi poteste ascoltare in radio le sue meravigliose canzoni. E anche i vostri figli, ve li doveva fare tutti lui, perché siete dei buoni a nulla.
Ecco perché Kim Jong Il è morto, per sfinimento, per colpa vostra! E’ inutile che piangiate ora, ingrati che non siete altro! Dovreste solo essere contenti perché ha lasciato suo figlio a occuparsi delle vostre faccende, perché voi non siete capaci di nulla. Vergognatevi!
Occupywallstreet TV
I potenti dicono “infantili”. I politici dicono “utopisti”. I black bloc dicono “inutili”. I marxisti dicono “confusi”. I Signori dicono “estremisti”. Intanto il Movimento globale è nuovamente al centro!
Diretta video da New York.
Il grave errore di Wikipedia-IT

Conoscenza libera e gratuita per tutti!
Questo è uno dei principi di Wikipedia, prima enciclopedia al Mondo, che da anni fa un grande lavoro per l’umanità, con il contributo volontario della comunità di naviganti e donatori. Fino a oggi tutti pensavamo che fosse un principio fondante. Poi Wikipedia-IT ha deciso di mostrare i muscoli contro il “decreto intercettazioni”, e ha chiuso l’accesso all’enciclopedia in italiano agli utenti.
Cos’ha fatto sapere Wkipedia-IT ai suoi utenti:
1. che l’accessibilità ai contenuti può essere arbitrariamente negata da parte dei gestori dell’enciclopedia (una cerchia non meglio definita di superutenti), quindi che la “libertà” esiste finché lo permettono loro… pura prepotenza e abuso del contributo collettivo;
2. che aderiscono ingenuamente a campagne mediatiche (in questo caso promosse da Repubblica) senza capire cosa stanno facendo (pubblicità a Repubblica) e di cosa stanno parlando (un ddl, all’inizio del suo iter);
3. che Wikipedia sta per chiudere… è quello che ha capito il 90% degli utenti che si è trovato la pagina con le spiegazioni della “serrata”;
4. che il libero accesso alla conoscenza è una arma di ricatto – verso chi? – verso i cittadini cui è destinata la conoscenza, perché si indignino, ora contro il ddl, domani contro chissà cosa: è la politica, bellezza!;
5. che di “serrate” simili ce ne saranno altre, perché non mi pare che il legislatore sia immune da iniziative legislative patetiche o imbarazzanti come il “ddl intercettazioni”.
Cosa NON ha fatto sapere Wkipedia-IT ai suoi utenti:
1. cos’è e come funziona un ddl;
2. come funziona l’iter parlamentare di un ddl, una legge, ecc;
3. che il ddl non è approvato, ma è in discussione;
4. perché è matematico che un tale provvedimento non possa vedere luce;
5. che rientra nelle prerogative democratiche dei parlamentari e dei ministeri proporre, discutere, approvare, e che poi ci son istituzioni che controllano, correggono, bocciano i provvedimenti.
E’ molto triste vedere come anche un sito che fa della conoscenza il suo motivo di esistenza poi, per colpa di alcuni rozzi che come pappagalli blaterano di sciopero manco fossero minatori, finisca per alimentare e sfruttare l’ignoranza delle persone.
sub-Giornalismo: il quasi-contratto di meta-collaborazione
Nella mia modesta carriera di giornalista precario, non potevo credere quando i colleghi mi dicevano di essere pagati 3 euro lordi ad articolo. Fino a quando non mi sono state proposte le stesse condizioni.
Ecco il contratto di schiavitù collaborazione che ho ricevuto.
CONTENUTO NON ADATTO
A UN PUBBLICO SENSIBILE
Venezia Mestre, 20 maggio 2011
Egregio signore,
sentito il nostro Direttore, Le confermiamo che accettiamo la Sua collaborazione autonoma articolistica al nostro quotidiano “Il Gazzettino”.
Con decorrenza 20 maggio 2011 Le verrà riconosciuto, un compenso – di cui alleghiamo un apposito prospetto esplicativo che deve essere considerato parte integrante del presente accordo – per ogni articolo pubblicato e che deve ritenersi comprensivo di ogni spesa eventualmente sostenuta, nonché dell’eventuale diritto di pubblicazione su altre testate del gruppo e/o siti internet, ed al lordo delle trattenute contributive e fiscali secondo Legge.
Le confermiamo, inoltre, che la Sua collaborazione non dovrà, né potrà mai concretare un rapporto di lavoro subordinato né di collaborazione fissa di cui agli articoli 1, 2, 35 del vigente CCNL giornalistico né di corrispondenza come agli articoli 12 e 36 dello stesso CCNL in quanto Lei non intende assumere vincoli di dipendenza, né di subordinazione, né dì orario nei nostri confronti, sicché la Sua collaborazione potrà dar luogo esclusivamente ad un rapporto di prestazione professionale autonoma regolata, oltre che dai nostri accordi, dagli articoli 2222 e seguenti del c.c..
Ciascuna delle parti potrà recedere dal presente accordo in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta all’altra parte con un preavviso di 15 giorni, senza che ciò possa determinare alcun obbligo di risarcimento o indennitario per tale recesso.
Il presente accordo, che annulla e sostituisce ogni precedente intesa, si intenderà perfezionato con il ricevimento da parte dell’Azienda di copia della presente lettera debitamente firmata per integrale accettazione di quanto ivi contenuto.
Distinti saluti.
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Ne resterà soltanto Uno
C’è da imparare da Berlusconi in fatto di sopravvivenza politica. Tutte le bombe che gli sono piovute addosso non lo hanno ancora fiaccato. E ora, quando la minaccia è interna al partito, ecco che cambia tutto… ossia niente.
La grande novità è che il Pdl diventa un vero partito, e si è riunito per eleggere un segretario. Infatti è stato nominato. Da Silvio: “Sono convinto che nessuno ha dubbi che la persona giusta sia Alfano!”. E tutti ad applaudire il presidente del consiglio che aveva prima proposto Alfano come ottimo candidato premier per le elezioni 2013, dicendo che non si sarebbe ricandidato. E infatti, 5 minuti dopo, il neonominato segretario Alfano candida per acclamazione proprio Berlusconi per il 2013.
Ricapitolando: Berlusconi nomina uno per acclamazione, che lo candida per acclamazione. E questo passa per democratizzazione del partito. Neppure Putin ha fatto meglio, forse solo Gheddafi ce l’ha fatta.
Alfano? Lo credevo più furbo: ha appena firmato la sua estinzione politica.
I barbari alle porte
Sia chiaro: non voglio che Bossi stacchi la spina a Berlusconi.
Voglio che il Pdl stacchi la spina alla Lega!
Un po’ lungo, ma esaustivo.
Il strano caso di Celentano e AnnoZero
So che riportare i Twitt è proprio da riviste di serie C2 (tipo Wired Italia ;-), ma i commenti circolati durante l’intervento di Celentano ad AnnoZero sono troppo divertenti!



